Crea sito

cd press

TREDICI  press

 

 

STAGE 1 MAGAZINE (USA) interview (2013)

 

EUROUT (Europe) interview with Tiziana by DutchCJ (2010)

 

METAL-DISTRICT (Deutschland) review of “13” by SirLordDoom (2009)

 

ROCKSOUND (I) articolo-intervista di Armando Autieri (2009)

 

FRAKTUR (Deutschland) review of “13” by Waldy (2009)

 

ROCKTIMES (Deutschland) review of “13” by Ulli Heiser (2009)

 

STRUTTER (Holland) review of “13” by Gabor Kleinbloesem (2009)

 

BLOKNER (Serbia) review of “Tredici” by Branimir Lokner (2009)

BLOGGER SCHIZO! (Turkiye) kritik “Tredici” (2009)

 

ROCK SOUND (I) recensione di ‘Tredici’ di Armando Autieri (2008)

 

 

CORRIERE DELLA SERA  (I) articolo di Michele Pompei (2008)

 

METAL HAMMER (I) recensione di ‘Tredici’ di Rosario Leo (2008)

FUORI DAL MUCCHIO (I) recensione di ‘Tredici’ di Giorgio Sala (2008)

ROCK STAR (I) recensione di ‘Tredici’ di Luca Diletta (2008)

 

FEMME METAL WEBZINE (UK) review by Tony Cannella of “13” (2008)

 

IL VENERDI’ di Repubblica (I) recensione di ‘Tredici’ di Luca Valtorta (2008)

 

XL La Repubblica (I) recensione di ‘Tredici’ di Andrea Silenzi (2008)

 

RUMORE (I) recensione di ‘Tredici’ di Luca Frazzi (2008)

 

ROLLING STONE (I) recensione di ‘Tredici’ di V.R. (2008)

 

BEAT mag (I) recensione (2008)

FEMMEROCK (I) recensione di “Tredici” (2008)

 

MUSICALNEWS (I) recensione di ‘Tredici’ di Paolo Ansali (2008)

 

BABYLONBUS (I) intervista di Andrea Turetta (2008)

 

BABYLONBUS (I) recensione di ‘Tredici’ di Andrea Turetta (2008)

 

BABYLON MAGAZINE (I) intervista di Graziella Ferrise (2008)

 

KDCOBAIN (I) recensione di ‘Tredici’ di Nicolò (2008)

 

BABYLON MAGAZINE (I) recensione di ‘Tredici’ di Graziella Ferrise (2008)

 

ROCK SHOCK (I) recensione di ‘Tredici’ di Luca Paisiello (2008)

 

ESTATICA (I) intervista di Fabrizio Pucci (2008)

 

ESTATICA (I) recensione di ‘Tredici’ di Fabrizio Pucci (2008)

 

KRONIC (I) recensione di ‘Tredici’ di Roberto Paviglianiti (2008)

 

MESCALINA (I) recensione di ‘Tredici’ di Massimo Sannella (2008)

 

Music Map  (I) articolo (2008)

RUMORE (I) articolo di Gianluca Morozzi (2007)

 

HMP  Heavy Music Portal  (I) recensione promo di Stefano Giacometti (2005)

 

IL DOMANI  (I) articolo di Federica Mingarelli (2005)

 

TRENDY di IL RESTO DEL CARLINO  (I) articolo (2005)

 

IL RESTO DEL CARLINO  (I) articolo di Barbara Carrozzini (2004)

 

IL RESTO DEL CARLINO  (I) articolo (2004)

 

——————————————————————————————————–

 

RICORDAREDIMENTICARE  press

ZERO IN CONDOTTA (I) articolo (2002)

 

CIAO (I) recensione di Giacomo Giulianelli (2000)

JAM (I) recensione di Barnaba Ponchielli (2000)

ROCKIT (I) recensione di Faustiko Murizzi (2000)

L’ISOLA CHE NON C’ERA (I) recensione di Stefano Starace (1999)

ROCK SOUND (I) recensione di Davide Poliani (1999)

MUCCHIO SELVAGGIO (I) top cd (1999)

RARO (I) recensione (1999)

MUCCHIO SELVAGGIO (I) recensione di G.Po. (1999)

ROCKERILLA (I) recensione di John Vignola (1999)

SPEED DEMON (I) recensione (1999)

MUSIC CLUB (I) recensione (1999)

MUSICA TUTTO (I) recensione (1999)

——————————————————————————————————–

KAPOW  press

STRADANOVE (I) articolo di Michele Pompei (1998)

GRAZIA (I) articolo di Paolo Scarpellini (1997)

IL MANIFESTO (I) articolo di Florinda Rinaldini (1997)

LA REPUBBLICA (I) articolo (1997)

SMEMORANDA (I) articolo di Marco Mathieu (1996)

TUTTO (I) articolo (1996)

TUTTO (I) recensione di Luca Valtorta (1996)

RUMORE (I) articolo (1996)

MUSICA di REPUBBLICA (I) recensione di Stefano Ronzani (1995)

FRIGIDAIRE (I) articolo di Giorgio Franzaroli (1995)

ROCKSTAR (I) articolo di R.M. (1995)

NOIDONNE (I) articolo di Alessandra Di Pietro (1995)



URLO (I) articolo di Stefania Sandrolini (1995)

TUTTO (I) articolo (1995)

L’UNITA’ (I) classifica di Roberto Giallo (1995)

 ROCKSTAR (I) recensione di Roberto Mancinelli (1995)

MONGOLFIERA (I) articolo (1995)

RUMORE (I) recensione di Marco Mathieu (1994)

 DYNAMO (I) articolo di Andrea Tinti (1994)

 ROCKERILLA (I) recensione di Andrea Tinti

DYNAMO (I) recensione di Mauro Zola (1994)

 YELLOW (I) pagine gialle (1994)

 IL BO’ (I) articolo di M.G. (1994)

RUMORE (I) recensione demo di Luca Frazzi (1994)

MONGOLFIERA (I) articolo di Dhany Coraucci (1994)

 KING (I) articolo di Mauro Querci (1993)

MODA (I) articolo di Rosella Denicolò (1993)

L’ESPRESSO (I) articolo di Roberto Gatti (1993)

KING (I) articolo (1993)

LA REPUBBLICA (I) articolo di Benedetta Cucci (1992)

Alcuni estratti dalla rassegna stampa di “TREDICI”:


“Tredici” è un album che non può passare inosservato. (…)Fin dall’apertura decisissima e cadenzata di “Saved”, passando per la mutevole sembianza crossover di “The right choice”, fino all’infinita bellezza della malinconica e fatalista “Ora”, sembra essere saliti su una giostra impazzita guidata da un amante del rock metal-noise-sperimentale nel giorno del suo compleanno. “Tredici” non concede rilassamenti, non ti dà il tempo di pensare alle possibili vie d’uscita, non c’è nessuno scampo fino a quando l’ultima track, l’aspra “Specie”, non esala gli ultimi secondi, per poi continuare a rimanerti in testa ancora per un bel po’ per via di un ritornello serrato, ficcante: «Questa terra trema e tu parli di civiltà”». Lunga vita, per il bene di tutti.
KRONIC

 

“Una donna non è merda / Le sue idee non sono merda / il suo corpo non è merda da sfruttare come merce”, proclamavano le Antigenesi, band femminista nata nel centro sociale Virus nei primi anni 80. Le Mumble Rumble, storico gruppo di sole ragazze, ripartono da lì per raccontare le donne di oggi. Usano un linguaggio aggiornato (un rock venato di emo), l’inglese e l’italiano, come nella tribale Clematis. E’ qui che riescono meglio: quando la voce di Simona è gelida e acida e gli strumenti di Tiziana, Cristina e Giulia suonano asciutti e punk (…). In ogni caso, ci auguriamo che possano restare in circolazione per molto ancora.
ROLLING STONE

 

…a Bologna, 140 km a sud lungo la Via Emilia. E’ lì che dall’inizio degli anni novanta agisce la più longeva band femminile della nostra scena indie. Tredici è un disco davvero intenso. Duro, spigoloso, a tratti anche melodico. Per loro gli anni sembrano non essere passati. Oneste e fieramente indipendenti. Brave.
RUMORE

 

Una rock band di sole ragazze, in Italia, è una rarità. Se poi riesce a mantenere credibilità e coerenza stilistica dopo oltre quindici anni di carriera, è una vera eccezione.
XL di Repubblica

 

Dopo tanto tempo (l’ultimo disco era del 1999) ritorna la band bolognese tutta al femminile. Ed è un ritorno davvero notevole: brani veloci, tesi, nervosi in parte in lingua italiana, in parte in inglese. Ai tempi c’era il grunge, oggi un disco duro e ben fatto, fuori dalle mode.
IL VENERDI’ di Repubblica

 

Quando si parla di rock band al femminile si rischia di far pensare a un prodotto commerciale e modaiolo, a melodie ammiccanti e sterili: le Mumble Rumble sono l’antidoto a tutto questo. Loro sono abrasive, singolari, non incasellabili e, soprattutto, bravissime. (…) Le quattro musiciste non sono brave per essere donne e non sono interessanti perchè fanno rock: sono brave e interessanti, punto e basta. Insieme a queste quattro donne possiamo camminare in mezzo alle distorsioni e ai controtempi di “Clematis”, perderci in “(On My) SKin”, chiudere gli occhi e ciondolare la testa con “Global War”, e così via attraverso “Tredici” che è un viaggio attraverso varie sfumature del rock alternativo, fatto attraverso gli occhi delle musiciste, senza mai strizzare l’occhio al gusto di massa. La bravura è energia, dinamite…ma non transige.
BABYLON MAGAZINE

 

I brani sono ben strutturati e prodotti in maniera egregia, con riff che vanno dalle melodie inconsuete, tra sapori esotici a cose più metropolitane.
Album graffiante, pieno di melodie e momenti noise, con canzoni brillanti tra le quali è difficile stabilire quale sia la più rappresentativa, anche grazie a una certa differenza tra un pezzo e l’altro.
ROCKSOUND

 

Questo è un concentrato di adrenalina punk, grunge, innovativo e sopra le righe. (…) Nel complesso ‘Tredici’ è un bel disco rock di una formazione femminile che speriamo di rivedere e rincontrare presto. Complimenti!
METAL HAMMER

 

Overall I really liked this CD. Musically, Mumble Rumble is a little hard to nail down. It’s true that they do rock hard but they also tend to veer off in other directions, all within the course of a song. I’m a bit hesitant to really compare them to anyone because I’m afraid any comparisons won’t do them justice.
FEMME METAL (U.K.)

 

 

 

e ancora hanno scritto di loro…

 

“Energia a mille, stacchi, adrenalina,
riffs che istigano e che colpiscono.
Alternano velocità e pesantezza,
colmando ogni solco di rumore ispirato.”
RUMORE

 

“…Babes in Toyland, Seven Years Bitch, L7, Lunachicks. Tutti nomi che hanno innalzato
il nome del rock abrasivo ed animale.Le Mumble Rumble non sono da meno…
una carriera votata ad un pensiero musicale turbolento.”
ROCKERILLA

 

“I riffs sferzanti di chitarra si sovrappongono
ad un tappeto ritmico inespugnabile.”
ROCKSTAR

 

“Grunge. Un movimento che, con le Mumble Rumble,
rilanciava l’estetica del rock al femminile già
esaltata ai tempi del punk da gruppi come le Slits,
Siouxsie and The Banshees, Polystyrene and X-Ray Specs…”
L’ESPRESSO

 

“…il rock estremo delle portentose Mumble Rumble…”
IL RESTO DEL CARLINO
 
“Miracolo (o disgrazia) della globalizzazione anche sonora
se un disco inciso a Casalecchio di Reno suona forte come
se fosse uscito da Washington D.C., Austin o Seattle.”
IL MANIFESTO
 
“Dal vivo sono grandissime: suonano meglio e sono
più varie di L7 o Bikini Kill. Da Bologna con furore:
hanno fatto da supporter a famose bands del
circuito underground quali Fugazi e NoFx.”
TUTTO
“…dischi rock italiani capaci di cambiare un po’ la visione della musichetta
                                                                                                                                                                 di casa nostra ne nascono pochi, e quasi sempre si perdono nel silenzio.
Per questo si tengono un posto nei “magnifici dieci” anche le Mumble Rumble.
     E’ rock duro, a tratti rumorista, chitarristicamente feroce.
                                                                                                                                                                                                                  Ma almeno un pezzo, Stupro, sa di capolavoro,
feroce e intenso come suona, sorprendente prova di maturità compositiva…”
L’UNITA’
 
 
I 5 CD CHE FATICHIAMO A TOGLIERE DAL LETTORE:
…………….MUMBLE RUMBLE-”RicordareDimenticare”………
IL MUCCHIO SELVAGGIO
 “Il tutto denota una forte grinta e la consapevolezza dei propri mezzi. Rock
                                                                                                                                                    puro e semplice,venato da schitarrate metallurgiche e rabbia vagamente  punky.   
Aggiungete una buona dose di sperimentazione e il gioco é fatto: ecco a voi
 le Mumble Rumble.”
ROCKSOUND
 
“RicordareDimenticare”: 12 pezzi potentissimi che mettono in evidenza un rock, inteso
in senso lato, che spazia a 360° e dà vita a un suono particolarissimo. Vengono in mente
le Sleater Kinney, ma non azzardo se scrivo che il quartetto bolognese riesce ancora meglio
negli episodi presenti sul cd.”
www.rockit.it

 

                     …e tanto altro ancora…

 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

No Comments

Leave a Reply

*